Mostre a Napoli e in Campania a ottobre 2026: cinque percorsi d’arte

Fili cuciti, fotografie, sculture pop e nuove letture della tradizione napoletana: le mostre a Napoli e in Campania a ottobre 2026 propongono percorsi molto diversi fra loro. Questa selezione riunisce cinque esperienze, dal museo Madre alla Reggia di Caserta, passando per Pompei e per un’opera d’arte pubblica in Piazza Municipio.
Il mese offre anche la possibilità di visitare esposizioni vicine alla chiusura, come quella dedicata a Maria Lai, e progetti che proseguono a novembre. Ogni appuntamento ha una propria durata e una sede distinta: la guida li presenta singolarmente per aiutare a scegliere il percorso.
Maria Lai al Madre: l’arte come intreccio
Maria Lai. Essere è tessere è visitabile al museo Madre fino al 12 ottobre 2026. Curata da Mónica Amor e Carlos Basualdo con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai, la mostra attraversa oltre sei decenni di lavoro dell’artista.
Telai, tele e libri cuciti, collage e fiabe permettono di seguire il rapporto fra materia, linguaggio e memoria. L’allestimento unisce una lettura cronologica e tematica e comprende uno spazio didattico. Il museo si trova in via Settembrini 79, Napoli.
Living Collapse: il presepe incontra il contemporaneo
Sempre al Madre, Living Collapse prosegue fino al 16 novembre 2026. La mostra, curata da Samuele Piazza, riunisce Andrea Bolognino, Effe Minelli e Raffaela Naldi Rossano nell’ambito del Premio Meridiana.
Il punto di partenza è il presepe napoletano, messo in relazione con l’opera Presepio di Jimmie Durham e con un brano realizzato dal maestro Giuseppe Ercolano. Disegno, scultura e installazione costruiscono un dialogo fra tradizione e ricerca contemporanea, intorno alle tensioni fra costruzione e rovina.
Philip Colbert fra le rovine di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology porta nel paesaggio archeologico oltre trenta sculture monumentali legate a The Lobster, l’alter ego dell’artista britannico. Il progetto, organizzato da Il Cigno Arte e curato da Cesare Biasini Selvaggi, si estende anche ai siti del territorio, fra cui Boscoreale, Oplontis e le ville di Stabia.
L’accostamento fra forme pop e rovine antiche cambia il punto di vista sulla visita: le opere entrano nel percorso archeologico con un linguaggio immediatamente riconoscibile. A Pompei l’esposizione è inclusa nel biglietto d’ingresso del Parco.
Archetipi di Antonio Biasiucci a Caserta
Nella Gran Galleria della Reggia di Caserta, Archetipi riunisce oltre 300 fotografie e installazioni di Antonio Biasiucci, con la curatela di Tiziana Maffei. Il percorso affronta i legami fra essere umano, natura e memoria ed è aperto fino al 30 novembre 2026.
La visita è compresa nel percorso degli Appartamenti Reali, con biglietto o abbonamento. Gli orari sono 8:30–19:00, con ultimo ingresso alle 18:00; la mostra è chiusa il martedì e nelle giornate di gratuità.
Voyageur: arte all’aperto in Piazza Municipio
A Napoli, Voyageur di Ibrahim Mahama occupa Piazza Municipio dal 21 settembre al 18 novembre 2026. Tre imbarcazioni tradizionali ghanesi compongono l’installazione, visitabile gratuitamente nello spazio pubblico. È una tappa da affiancare al percorso museale per incontrare l’arte contemporanea anche nel paesaggio quotidiano della città.



